Questa è una tradizione della mia vita da apicoltrice diventata specialità per il numero di “l’hai portata?” sentito da amici e parenti

L’opercolo è il tappo di cera che l’ape mette sul miele pronto e che viene tolto durante la smielatura. Normalmente poi questa cera impregnata di miele viene rifusa e restituita alle api, ma per me è un terribile spreco e quindi ci aromatizzo la grappa.

Quello che normalmente viene considerato un sottoprodotto in realtà ha caratteristiche molto interessanti. Le api lo producono con cera appena fatta e sotto di esso c’è la parte di miele più profumata visto che li si concentrano le sostanze volatili responsabili dei profumi. Capito perché mi sembra uno spreco fonderlo senza prima valorizzarlo (a processo ultimato viene lavato e fuso)

Usare l’opercolo e non il favo colmo di miele da un risultato molto aromatico e soprattutto non stucchevole, cosa che rende il prodotto gradito a tutti.

OCCORRENTE

Grappa di buona qualità ( del tipo che preferite)

Opercolo (cercate un apicoltore di fiducia e chiedetelo a lui)

Vaso di vetro con bocca grande (per facilitare le operazioni mettere/togliere)

 

Non esistono dosi precise per questa ricetta, io ho vasi con cui faccio due litri di grappa alla volta….dovrete andare ad occhio ma è semplicissimo.

Si riempie il vaso di opercolo in modo tale che sia ben pieno ma senza schiacciare con forza, poi si aggiunge la grappa che andrà a riempire gli spazi vuoti. Il vaso va riempito fino a un dito sopra l’opercolo.

Adesso non vi resta che riporre il vaso al buio in un luogo fresco e aspettare, dopo un mese sarà pronta da filtrare.

Per la filtrazione si usano comunissimi filtri carta da enologia

Se dopo la prima filtrazione è ancora molto torbida filtrate nuovamente.

Non sono necessarie diluizioni, è pronta da gustare!

Buoni chicket!